Come migliorare la tua situazione professionale con il Counseling

Hai mai avuto modo di riflettere sulla tua storia professionale?

Probabilmente hai sempre pensato che la tua storia professionale sia stata una sequenza di eventi senza molta logica. Qualcosa che ti è capitato per caso e che hai dovuto accettare  per poterti mantenere e renderti indipendente.

In realtà non è esattamente così che è andata o è quello che pensa Mark Savickas autore del modello di Career Counseling che ti presenterò il prossimo 24 e 25 settembre e che io ho sposato al 100%..

Mi dispiace dirtelo, ma sono d'accordo con lui nel pensare che  anche le scelte professionali, non solo quelle personali, hanno una logica ed una motivazione tutta loro ed anche in esse noi  esercitiamo sempre una scelta o un orientamento che ci porta inconsapevolmente ad essere quello che siamo oggi.

Non siamo mai stati abituati a riflettere su questo perché nella nostra cultura siamo stati formati, per moltissimi anni a cercare un lavoro, piuttosto che a riflettere su quali fossero i nostri punti di forza, su come svilupparli , orientarli e cercare un lavoro proprio in base a quelli.

Cosa davvero volevo fare nella vita, tu lo ricordi?

Io volevo fare l'orafa, poi l' estetista...certamente ricercavo il contatto con le persone e una via per esprimere la mia creatività. Poi la laurea in psicologia e la formazione poi è successo qualcosa che mi ha orientato verso quello che faccio oggi, ma ci ho messo moltissimo tempo per darmi finalmente il permesso ed autorizzarmi ad avere successo. Oggi so esattamente cosa è successo ed il saperlo mi ha permesso, proprio attraverso questo modello di Career Counseling, di non perdere più tempo ed andare dritta verso la realizzazione del mio obiettivo.....non male no?

Ma se non ci fermiamo ogni tanto a capire e a riflettere; a trovare una logica in quello che ci accade, come pensiamo di poter cambiare quello che non ci piace più?

Ci affidiamo al caso?

Questa riflessione, così strategica se fatta durante la prima adolescenza, invece diventa davvero indispensabile al giorno d'oggi quando, a volte,  il mondo del lavoro ci mette fuori. E ci ritroviamo senza lavoro o senza alcuna prospettiva o, peggio ancora, a svolgere un lavoro che non ci piace più, che lentamente ci fa ammalare.

Il mercato del lavoro  in questi anni si è stravolto e ci ha stravolto. Noi abituati al posto fisso senza pensieri. 

Quanti di noi si sono trovati a 40 anni a doversi riinventare stravolgendo con grande fatica tutte le proprie convinzioni.

In questi casi è necessario fare una riflessione al contrario, rispetto a quello a cui eravamo abituati, e partire da sé stessi. Qualcosa che se avessimo fatto all'inizio della nostra carriera o già da adolescenti, avrebbe orientato meglio il nostro futuro professionale. Lo avrebbe orientato tenendo conto di noi e delle nostre vocazioni, talenti...etc.

E allora  bisogna finalmente fare quello che non siamo stati abituati a fare fino a quel giorno: qual'è la conoscenza che ho di me e cosa potrei fare nella vita, quali sono state le motivazioni (forse inconsapevoli) di tutte le mie scelte professionali fino ad oggi, cosa davvero voglio fare, in che modo posso fare tesoro dei miei punti di forza?

Un processo davvero al contrario: non sto cercando un lavoro ma, in base alla conoscenza che ho di me mi oriento verso il migliore lavoro per me. Cosa di te oggi puoi dire essere il tuo punto di forza?

Per fare questo lavoro, che rappresenta un viaggio approfonditissimo dentro di sé e che consiglio a tutti (anche a chi vuole solo fare un cambiamento nel lavoro che svolge, a chi non è soddisfatto di ciò che fa, a chi ha una sua azienda) ho avuto la fortuna di sperimentare qualche mese fa, in un'azienda romana, Il modello che vi presento durante questo seminario di Career counseling di Mark Savickas.

Mark Savickas, professore di Counseling alla Kent State University applica il Counseling più vicino al modello Rogersiano al mondo del lavoro.

Con questo modello il Counselor aiuta il cliente attraverso un processo di 8 passaggi fatto di introspezione ad acquisire , dai primi ricordi, dal modello di sé interiorizzato, dagli interessi della persona , consapevolezza su come la propria storia professionale sia stata fortemente influenzata da una serie di cose ed esperienze  e scelte di cui non siamo stati consapevoli.

Ed è proprio tornando al passato che la persona prende contatto con la sua vocazione più profonda e che, in base alla conoscenza che oggi ha di sé, oggi può trasformare in azioni concrete verso il cambiamento.

Rinnegare la propria natura, come ho detto molte volte, anche in campo professionale, crea molte insoddisfazioni e disagi e non è sempre necessario doversi trovare senza lavoro per fare questo viaggio all'indietro che porti consapevolezza e rispetto di sé stessi.

A volte le cose cambiano con pochi aggiustamenti.

Con questo modello ho avuto modo di vedere che ognuno ha  la possibilità di  "maturare" e prendersi le proprie responsabilità anche all'interno di un gruppo di lavoro dove spesso si tende a nascondersi.

La persona nel gruppo e nel proprio lavoro e non il contrario.

E' per questo che ho deciso di iniziare l'anno accademico della mia Academy con un seminario dedicato proprio a questo argomento. Due giorni di sperimentazione di questo modello proprio su voi stessi.

Per acquisire strumenti utili per voi e per dare il giusto orientamento alla vostra professione ma anche per essere di supporto ai vostri clienti o collaboratori.