Come Vincere La Procrastinazione.

Lo facciamo tutti: evitare un compito difficile e rimandare l'inevitabile. Ma quanto tempo consumiamo e che sforzo facciamo nel fare questo0? È ora di smettere di inventare scuse e imparare a fare le cose!

C'è un compito vitale a casa o al lavoro che stai evitando? Sia che si tratti di ritardare un controllo odontoiatrico o di ignorare faccende burocratiche, siamo tutti inclini a procrastinare a volte. E mentre i comici spesso scherzano al riguardo - Ellen DeGeneres dice: "Procrastinate ora, non rimandate!" - in realtà, non è una questione da ridere.

A volte i costi sono economici; mancare una scadenza per presentare la dichiarazione dei redditi o per pagare la multa di un parcheggio può comportare sanzioni pesanti. Più spesso il prezzo che si paga per aver tergiversato è emotivo a causa di sensi di colpa, vergogna e frustrazione. Se lotti con la procrastinazione, saprai che è sia una fonte che una conseguenza dello stress e dell’ansia.

Dove sei 'bloccato'?

Come coach del riordino e consulente di studio, aiuto adulti e adolescenti a potenziare motivazione e produttività a casa, al lavoro e durante lo studio. In generale, sono testimone di due tendenze nel procrastinare. Quale ti è più familiare?

Quale è la tua scusa?

Le scuse possono essere intese come storie che costruiamo in situazioni difficili per convalidare azioni (o inazione). Ma non lasciare che il termine "scusa" ti faccia mettere sulla difensiva. Quando noti che stai procrastinando, resisti alla tentazione di rimproverarti. Lascia andare l'auto-critica, e concentrati invece sul mettere alla prova le convinzioni sottostanti. Riconsiderando la tua storia, è possibile non solo modificare le prospettive ma anche le abitudini.

Ecco cinque delle scuse più comuni che potrebbero risuonare in te e alcuni suggerimenti per liberarti dalla procrastinazione.

Non allontanarsi dal blocco di partenza: posticipare indefinitamente un progetto importante o lasciarlo all'ultimo momento.
Rimanere bloccati a metà strada: lanciarsi in un'attività, ma perdere slancio e forse abbandonare del tutto l’impresa.

Sono troppo occupato

Essere eccessivamente impegnati sembra essere il dilemma contemporaneo, ma anche i filosofi antichi conoscevano la difficoltà del cercare di fare troppo. Socrate avvertiva: "Attenti alla sterilità di una vita frenetica".
La risposta, suggerisco, è riordinare la tua agenda. Fai il punto su come utilizzi la tua risorsa più preziosa: il tempo. Definire le priorità è la chiave.

Anche imparare a dire "no" e stabilire dei confini con amici, familiari o colleghi è essenziale. E provare ad abbandonare una certa tracotanza - la prossima volta che qualcuno ti chiede se sei impegnato, digli che sei attivo. Sembra meno frenetico e darà la sensazione che hai il controllo della situazione.

Sono un procrastinatore

E’ importante riconoscere che questa non è semplicemente una descrizione; comporta una grande dose di autocritica che perpetua il problema. E’ anche una vasta
generalizzazione; la procrastinazione è un'abitudine piuttosto che un tratto della personalità, quindi non lasciare che definisca chi sei. Pensa a ciò che realizzi piuttosto che a ciò che non fai: la miriade di impegni quotidiani che assicurano che porti i bambini a scuola o tieni il conto delle responsabilità sul lavoro e a casa. Forse dai per scontata la gestione del tempo necessaria per portare a spasso il tuo cane ogni giorno, o lo sforzo necessario per organizzare la spesa? Prenditi il merito per essere così produttivo in certe aree della tua vita, anche se c'è margine di miglioramento in altre.

Non so da dove iniziare

Un incontro da organizzare, un guardaroba da riordinare, un rapporto da scrivere - più un progetto è complesso, maggiori sono le decisioni che probabilmente devi affrontare. E una delle scelte più difficili è da dove iniziare. Il dilemma porta a ritardare. E’ ancora più scoraggiante il temere che ci sia un sistema stabilito per affrontare un compito. Ma cosa succede se non c'è un ordine prescritto da seguire? Gli incarichi non devono sempre essere eseguiti in modo lineare. Quando si tratta di riordinare, non raccomando una classificazione secondo una sequenza universale di cose. In molte situazioni, potrebbe non essere importante quello che fai per primo; qualsiasi cosa è meglio che

posticipare. Cerca di non tormentarti sul primo passo e, una volta che lo hai fatto, continua semplicemente ad andare avanti. Come il poeta William Wordsworth, consigliò: "Per iniziare, cominciamo”.

Deve essere perfetto

Procrastinazione e perfezionismo spesso vanno di pari passo. Lavoro regolarmente con studenti che si sottopongono a pressioni enormi per ottenere il massimo dei voti. Istruisco anche genitori e professionisti che tendono a considerare il successo come un concetto di tutto o niente.

Se la preoccupazione della perfezione ti trattiene, l'antidoto potrebbe essere quello di abbassare l’asticella, accettare che a volte "abbastanza buono" può davvero essere abbastanza buono. Puoi ottenere una qualifica anche se non ottieni una lode per ogni singolo compito? Possono anche esserci occasioni in cui la mediocrità è sufficiente. Nella maggior parte delle situazioni, è probabile che tu scopra che il compito non ha bisogno di essere perfetto; deve solo essere eseguito.

Un giorno lo farò

Siamo sinceri, "un giorno" non è un giorno della settimana. Perché non fissare una data specifica per fare ciò che devi e condividere la tua intenzione con qualcun altro per renderti responsabile? Un'altra opzione è semplicemente quella di farlo ora.

Autore: JULIET LANDAU-POPE
fonte: https://happiful.com/how-to-overcome-procrastination/